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    24 Juli

    La storia del Luglio Giacobino

    Un salutone a tutti quanti, da un Jackochan schiumante e accaldato, che certamente avrebbe preferito  essere adesso in una doccia scozzese, a farsi investire di getti di acqua ghiacciata...vabè, l'importante è sconfiggere la noia! La mia assenza su questo blog è stata lunga, sia perchè dopo gli esami avevo altro da fare (francamente me ne infischio di sciogliermi davanti al pc) e sia perchè l'afa mi impediva di trasformare le idee in parole per rendervi alla conoscenza di quello che mi è successo in queste settimane.
    In primis voglio raccontarvi un po' del mio mini-viaggio a Galatina. Era il pomeriggio del 28 Giugno, e io lasciavo la mia amata terra di Bari per Lecce, intra a lu Salentu....lì trovavo il carissimo amico Stefano, che già conoscevo da un anno e che continuerò a frequentare con immenso piacere, data l'amicizia che ci lega. Allora, deciso un po' l'itinerario, il gentile Stefano mi portava a vedere un po' questo territorio, e con la sua macchina arrivammo fino a Porto Cesareo, dove ci fermammo e approfittammo per fare un bel bagno rinfrescante. Che dire, il mar Jonio era bellissimo, la sabbia bianca e impalpabile e l'atmosfera serena...
    Dopo esserci fatti una doccia raggiungevamo la località "Torre Uluzzu", praticamente un luogo dove fermarsi a riflettere sulla bellezza della natura, sul paesaggio che al tempo stesso scuote e calma e sul grande patrimonio che la Puglia conserva. Torre Uluzzu è una torre di avvistamento diroccata, una delle centinaia che punteggiano la costa, e da quel punto io e Stefano abbiamo ammirato la scogliera e il mare bluissimo, mentre in lontananza ci salutava la città di Gallipoli...
    Ormai il sole si stava avvicinando sempre più all'orizzonte e decidemmo di ritornare a Galatina, dove fervevano i preparativi per la festa di San Pietro e Paolo.
    Arrivati lì, facemmo un giro per le viuzze del centro storico, e ci rendemmo conto del grande afflusso di gente che questo evento attira, tra devoti, musicisti, cantori, ballerini e semplici turisti curiosi.
    Erano le 23.30 e Io iniziavo a sentire i primi battiti di ronda, e con grande entusiasmo mi avvicinai al cerchio formatosi, tirai fuori il mio tamburello e daje con la pizzica!
    "E ballati ca teniti le scarpe nove, e ballati ca teniti le scarpe nove, le mie su vecchie nu pozzu ballare!"
    Tra strofe gridate e fisarmonica, il tempo passava nella totale immersione nella musica e il dolore al polso e la bolla al pollice erano solo sensazioni passeggere...l'importante è andare a ritmo...è sentire la ronda, in tutta la sua energia.
    All'improvviso due ragazze, forse per esibizionismo o follia pura, partirono con il mimare i gesti delle tarantate, e la curiosità della "gente che non sa" diventava sempre più forte, oramai il fenomeno del tarantismo è moda, è un must, e questo nega il rispetto per donne e uomini, che decenni fa erano afflitti da questo male.
    Il tempo passava e io mi alternavo in una e nell'altra ronda...arrivavano le 3 e mezza, Stefano mi passava a prendere e io lasciavo quel luogo sacro a San Paolo, soddisfatto di esserci stato per la seconda volta, e di aver suonato per puro diletto e passione...
    Ritornati a casa dell'amico galatinese, ci riposavamo un po' perchè io la mattina stessa dovevo prendere il treno per Lecce, e di lì per Bari...
    Sono tornato a casa e ho maturato che il mio viaggio, seppure sia durato solo una notte, mi ha fatto capire che non conta quanto e dove, ma conta il come. Se non parti con occhi speranzosi e aperti, non meravigliarti se ciò che vedrai ti sembrerà ovvio e scontato...

    Nel mio Luglio 2007 ci sono state altre 2 date importanti: il 6 e il 9.
    Il 6 ho sostenuto il colloquio di Maturità: è andata tutto sommato bene, anche a matematica ho toppato...ho preso 29/35 che sommato al punteggio delle prove scritte + i crediti ha dato come risultato 81, un voto decente e sicuramente corrispondente all'impegno che ho profuso nella preparazione agli esami...magari potevo fare un po' di più, ma c'è da dire che quest'anno siamo stati sfigati all'ennesima potenza (Ranieri interno, commissione per metà esterna, versione non copiata e terza prova nemmeno). Auguro al mio cucciolo di non trovarsi quel vecchio bacucco rincoglionito il prossimo anno...

    Il 9 ho preso la patente! Ricordo che era un pomeriggio caldo caldo e che l'esaminatrice era dolce e quindi tollerante. E' andato tutto bene, adesso aspetto che arrivi la macchina nuova, così mio padre, da persona abbastanza pessimista, mi mollerà la sua Uno Fire targata Milano!

    I giorni successivi sono passati in totale relax, tra mare, serate in villa, e il famigerato festino della III C, di cui non posso parlare in quanto ho già sprecato parole per altri argomenti in questo intervento...
    Vorrei parlare invece dell'avventura vissuta da me e Angelita al ristorante cinese, dove venerdì scorso si è consumata una strage: Io, pagando 7 €, avevo a disposizione tutto ciò che volevo....MA ho finito di vivere per colpa dei numerosissimi e gustosi antipasti, che la simpatica Titolare Xue (si chiama Sciuè) mi serviva con il sorriso stampato sulla faccia.
    Non vi dico dov'è sennò rischia di fare la stessa fine del Gotà, dove c'era la pizza NON-STOP....
    A proposito del Gotà, che mi fa venire in mente un grande personaggio della nostra comitiva....sabato 21 abbiamo festeggiato il complex di Paolottooooooooooo! E' stato molto ma molto divertente: si mangiava alla BIONDO DIO, la musica e le persone erano quelle giuste, in più il vino mescito dal formidabile Mino creava l'atmosfera..insomma tutti soddisfatti per la festa, e soprattutto per Paolo!
    Attenzione che fra poco il ragazzo si toglierà il gesso...saranno cazzi amari per tutti!

    Beh direi che le ascelle stanno colando ed è meglio che pubblico e me ne scappo davanti al ventilatore!
    Io dire invece che "a presto", "arrivederci"!!!